Riconversione localista

Ho scritto più volte sul tema, su come lo scenario politico/socioeconomico attuale, fondato su un consumismo (iperproduttivo) di marchio globalizzatore e sull’annientamento della comunità, tramite l’uomo tramutato in individuo, ci stia annientando. Ho scritto più volte di come si debba ripartire dal “Locale” quale arma sia ecologica, che di rilancio culturale e tradizionale; l’esperienza accumulata in milioni di anni non … Continua a leggere

Onestà, cuore, bene comune

Ho dedicato la maggior parte del mio tempo libero (degli ultimi otto anni della mia vita) alla politica; a quella attiva ed a quella filosofica. Posso considerarmi soddisfatto a livello personale, ho contribuito alla vittoria di una vera lista civica, concretamente svincolata dai partiti, in una città di 40.000 abitanti ed i miei scritti sono stati spesso ospitati su vari … Continua a leggere

Partigiani del vuoto

Da qualche settimana stiamo vivendo, sulla nostra pelle, il “Monti-bis”; più scaltro, meglio nascosto, ma sodomizzante allo stesso livello dell’originale. Frequentazioni da strada, bar e lavoro mi riportano le lamentele dell’ita(g)liano che esclama “piove, governo ladro”! Le lamentele degli stessi che pensavano di cambiare lo stato delle cose andando al voto. Cosa volete italianucci del menga? Vi siete presentati ancora … Continua a leggere

Schiavi moderni

Quando leggo la parola globalizzazione la prima sequenza che mi viene alla mente è la frutta che troverei in Italia e che viene invece importata, magari dal Paraguay, che resiste giusto il tempo di entrare nel mio frigo, che nel trasporto e nella logistica giustifica l’80% del proprio prezzo. Quando leggo la parola globalizzazione il primo danno che mi viene … Continua a leggere

Mai più vittime del sistema

Molto spesso mi capita di sentire parlare amici, conoscenti o perfetti sconosciuti di politica, economia o altri argomenti riguardanti la vita comune o sociale che dir si voglia. Per la maggiore vanno frasi del tipo:“il sistema decide le nostre sorti e noi non possiamo farci niente”,  “siamo vittime del sistema”, “tanto fanno sempre quello che vogliono”. Ad ascoltare queste voci … Continua a leggere

Riversare l’energia

Di questi tempi è lampante un fatto, un dato di fatto, gli esponenti politici sono dipendenza dei cosiddetti “poteri forti”, dell’alta finanza, e dell’Europa che ne è serva. La classe politica italiana, ormai si è tramutata in un piccolo gruppo di persone chiuse nel bunker della conservazione e difesa di se stesse. Hanno ben poche preoccupazioni verso i cittadini e … Continua a leggere

Territorialismo

Più volte ne abbiamo scritto in queste pagine: la cultura politica nazionale (e non solo) persegue nella follia di considerare il territorio quale luogo fisico su cui sviluppare, con accanimento, le attività produttive e l’urbanizzazione sfrenata fine al solo ricavo economico. Vengono sempre ignorati quei parametri che riconoscono al territorio la valenza di risorsa, identità, opportunità: in sostanza valenza di … Continua a leggere

Il nostro futuro è nelle nostre mani

In questi giorni sono arrivati due messaggi alla classe dirigente italiana; due messaggi dalla valenza sicuramente diversa sia a livello mediatico che di ruoli politici, ma a mio vedere destinati entrambi al fallimento per forma strutturale. Dopo la cronistoria e le mie brevissime riflessioni ,quella che considero l’unica via perseguibile. Il primo messaggio è giunto attraverso le urne; tramite astensioni, … Continua a leggere

Immaginare la democrazia

Prima di infilarci in un nuovo ragionamento sulla forma di democrazia che prediligo consentitemi una premessa personale. Seguo la politica sin da bambino, dal 2007 invece la pratico attivamente. In questi anni ho alternato la militanza in una lista civica con lo studio e lo sviluppo di idee, concentrandomi verso la partecipazione popolare alle scelte amministrative, verso quella che chiamo … Continua a leggere

Avviare il processo (popolo ed autogoverno)

Ho scritto in quest’ultimo mese di popolo, autogoverno e federalismo. Molti, tra quanti hanno letto, secondo me non hanno travisato il mio pensiero espresso in una frase che ripropongo qui sotto grassettandone una parte: “Il concetto di Nazione permane, ma come una sorta di disegno a matita su una cartina, a cui delegare solo alcune prerogative quali difesa, la lotta … Continua a leggere