Decrescita

I segnali recenti non fanno certo sorridere, legate, come un arma a doppio taglio, ai consumi che vanno scomparendo troviamo fabbriche che (nella migliore delle ipotesi) galleggiano (ma molti chiudono), opportunità di lavoro che si riducono al lumicino (più sei  vecchio più sei fuori, più sei giovane più cercano di sfruttarti) il malessere dilaga di fronte ad una recessione che … Continua a leggere

M.Fini:L’unica vera soluzione è ridurre i consumi

Propongo un articolo di Massimo Fini, la verità e le soluzioni a volte sono molto semplici, ma richiedono sacrificio e fatica…in questo caso fatica nel rinunciare ai comfort e alle comodità. Buona lettura, Giorgio Bargna.   L’unica vera soluzione è ridurre i consumi Si discuteva l’altra sera a “Porta a porta”, con la partecipazione di  scienziati, di tecnici, politici e … Continua a leggere

Gli annunci mirabolanti di Calderoli il tagliatore

Tratto dalla versione online del Corriere, un testo da leggere fino in fondo. Alla prossima, Giorgio. E dovremmo esultare? A leggere le mirabolanti proposte di Roberto Calderoli di un taglio del 5% dell’indennità di parlamentari e ministri come segno di compartecipazione alle sofferenze di un Paese esposto, probabilmente, a una manovra pesante, c’è da restare stupiti. Sia chiaro: ogni segnale … Continua a leggere

La soppressione diretta della parola (di Nando dalla Chiesa)

Dal n.53 di “veritàegiustizia” la newsletters di liberainformazione, un tema molto attuale. Buona lettura, Giorgio. Le parole. Alla fine i regimi si confrontano – e si scontrano – con le parole. Perciò il primo segno della loro incipiente  formazione è la costruzione di nuovi dizionari, volti a rovesciare il senso della realtà. Perciò tendono a rimodellare il linguaggio, e anche … Continua a leggere

Alain de Benoist: Il panottico

Tratto dal  sito dedicato al pensatore transalpino, un testo di Alain de Benoist che descrive con ordine e capacità alcuni pensieri che io cerco di diffondere da tempo in modo sicuramente meno “professionale”. Buona lettura, Giorgio Bargna. Le società occidentali dispongono oggi di strumenti di sorveglianza e di controllo che i regimi totalitari di un tempo avrebbero soltanto potuto sognare. … Continua a leggere

Si scrive acqua, ma si legge Democrazia

Ospito volentieri quest’oggi un comunicato stampa che condivido senza remora alcuna…l’acqua non si tocca. Giorgio Bargna VOLANTINO-2 acqua.pdf Si scrive acqua ma si legge democrazia Incontro pubblico a Cantù per discutere dei referendum sull’acqua pubblica e partecipare alla campagna di raccolta firme referendaria Mercoledì 19 maggio 2010 alle ore 21.00 presso il Salone dei Convegni di Piazza Marconi a Cantù … Continua a leggere

Piccolo è bello

Volevo condividere questa sera, uno, questo articolo; due, la recensione di un libro di Gilberto Oneto, che vi lascio come semplice collegamento.Piccolo è bello, è libero, è storia…è futuro. Buona lettura, Giorgio.   Piccolo è bello di Ernst Schumacher Il presidente dello Zambia mi ha chiesto di visitare il suo paese, e mi ha ricevuto nella sede presidenziale. Al mio … Continua a leggere

L’uomo moderno e l’uomo antimoderno

Non posso che condividere in pieno questo pensiero (che troverete qui nella sua pubblicazione originale), lo faccio mio e spero di riuscire a convertire col passare del tempo sempre più gente all’antimodernità. Buona lettura, Giorgio Bargna. L’uomo moderno e l’uomo antimoderno di Stefano D’Andrea L’uomo moderno, il modo generale di essere in questo momento storico – parlo naturalmente dell’uomo occidentale – può … Continua a leggere

Incapaci di futuro (?)

Pubblico oggi un testo inviatomi da un amico (cliccate su Gianluca, nei miei amici, sulla spalla sx del blog). Purtroppo il commercio è diventato una cosa infame e ci sta trasformando come lui: dopo la resistenza (che esso ci rende sterile) diventiamo egoisti ed (se è possibile) ingordi. Buona lettura, Giorgio. Dietro casa dei miei vivono “i Zerloni”, una famiglia … Continua a leggere

Sarò solamente euroscettico?

Vi rilancio quest’oggi due articoli che trattano sostanzialmente dello stesso tema, anche se richiamano (ma non è poi proprio così) colpevoli diversi. E’ mia teoria, ne ho scritto già ben prima che questa crisi economica fosse evidente, che l’Italia rischi di essere una nuova Argentina…al momento la Grecia ci sta precedendo (sia pur non senza colpe anche proprie), per noi … Continua a leggere